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05
Ott
2019

Cristina Chiabotto ha detto sì a Marco Roscio. Vi spiego come ho lavorato al grande giorno

Cos’è che non può mai mancare in un matrimonio? È esattamente ciò che mi spinge a fare questo lavoro bellissimo: il romanticismo! E in tutti i ricevimenti di nozze che curo faccio sempre in modo che ci siano enormi quantità di romanticismo, ma dandone di volta in volta un’interpretazione diversa e originale, ideata espressamente con in testa l’immagine degli sposi, seguendo i loro gusti, cercando di scoprire le loro inclinazioni. Con Cristina Chiabotto e Marco Roscio dunque ho usato questo metodo consolidato per celebrare e festeggiare il loro amore in modo unico, pensato per omaggiare l’unione eterna di due anime affini.

Per questo, per il ricevimento di nozze di Cristina e Marco alla Reggia di Venaria, è stato ricreato un intero mondo, una galleria dentro la galleria. Il posto che ha ospitato la cena è la sala detta Diana, all’interno della quale abbiamo immaginato una sorta di porticato che abbracciasse gli sposi e i loro ospiti immergendoli in colori delicati e profumi dolcissimi, in un’atmosfera elegante e leggera, ricreata grazie alla struttura realizzata con cascate di fiori che componevano anche i lampadari sospesi lungo tutta la navata floreale, e regalando così all’intero allestimento anche giochi di luce e bagliori soffusi.

La cerimonia di nozze di Cristina Chiabotto e Marco Roscio è iniziata nella maniera più romantica possibile, accompagnata dalle note di Nick Casciaro e ingentilita dalle creazioni floreali di Vincenzo D’Ascanio. La grafica è stata curata da Cerrone Nozze, che ha realizzato tutti i materiali con una carta molto pregiata color ceruleo, che richiamava le nuances utilizzate per gli allestimenti. Le tovaglie in velluto sono state realizzate su misura per i tavoli di sposi e ospiti, nella stessa tonalità di grigio polvere dei tovaglioli, e anche la scatolina per i gift di LoveBox Italia riprendeva la sfumatura utilizzata per le candele a stelo lungo e gli elementi grafici (come menù e segnaposto).

Tutto è stato fatto su misura e su mio personale disegno, compresi gli arredi, realizzati da Wedding Solution, come per esempio i carretti francesi in ferro battuto con tendalini personalizzati con le iniziali degli sposi in bianco su velluto grigio che costituivano il plan de table. Abbiamo infatti voluto omaggiare una grande passione di Cristina, il profumo, realizzando un plan de table che dispensasse fragranze con delle eleganti bottigliette vintage con pompetta nebulizzatrice. Gli invitati venivano accolti, nei pressi dei carretti, dalle hostess che porgevano loro delle mouillette su cui vaporizzavano l’essenza abbinata al tavolo. Entravano così immediatamente nell’atmosfera eterea del ricevimento, immergendosi da subito in un turbine di amore e felicità.

Per la cena sono stati allestiti quattro tavoli da 25 metri ciascuno, collegati fra loro da archi dorati a simboleggiare l’unione fra tutti gli invitati: un’enorme famiglia, una cosa sola. Mentre il tavolo degli sposi era centrale e posto di fronte al dancefloor, che è stato il cuore della festa, immaginata come una cena spettacolo durante cui poter ballare.

Ai momenti di balli più travolgenti e scatenati si sono alternati altri romantici, in cui gli sposi hanno invitato i loro genitori per poi essere raggiunti sulla pista da ballo da tutti gli invitati: confesso che è stato davvero emozionante per tutti, anche per me!

Poi c’è stato il momento della torta, arrivata in modo inaspettato e sorprendente: è infatti comparsa su un’altalena di fiori intrecciati che è scesa dalla cascata floreale che circondava il gazebo degli sposi, alto più di quattro metri a simboleggiare l’ideale abbraccio degli sposi a tutti gli invitati. La torta, un’apparizione spettacolare firmata dal pasticcere campione del mondo Luigi Biasetto, è stata accolta da decine di fontane luminose, che hanno iniziato ad accendersi lungo tutto il perimetro della galleria, lunga più di ottanta metri, illuminando quegli istanti di poesia sulle note della canzone del cuore degli sposi, un brano di Ronan Keating.

A conclusione di tutto è venuto il momento del mega party fino a notte fonda con il buffet dei dolci della pasticceria di Luigi Biasetto, il finale perfetto con cui suggellare la cena creata per gli sposi dallo chef stellato Davide Scabin.

Insomma, un matrimonio unico e magico, proprio come l’amore di Cristina e Marco.

Organizzazione, ideazione e progetto: Eva Presutti Wedding Planner
Rental e produzione: Wedding solution
Allestimento floreale: Vincenzo D’Ascanio
Chef: Davide Scabin
Scatoline gift: LoveBox Italia
Pasticceria: Luigi Biasetto
Open bar: XXL
Grafica, partecipazioni, plan de table, segnaposto: Cerrone Nozze
Foto: Flavio Bandiera
Video: Black and lights

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